Non è normale che sia normale

“Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato” (Èlie Wiesel)

Sotto l’impeccabile regia della commissione Legalità, guidata dalle prof. Avagliano, Bucciarelli, De Stefano, Di Gennaro e Tortorella, anche il liceo “Genoino” ha partecipato, stamane 26 novembre 2018, alla manifestazione per la  sensibilizzazione sul tema del femminicidio. Vestiti tutti di voglia di imparare e con in viso, dirigente, docenti e studenti, la chiazza rossa della campagna contro la violenza, l’aula Magna era gremita di studenti che hanno partecipato alla giornata di denuncia e consapevolezza.

A fare da leitmotiv alle riflessioni su questo fenomeno ,  la presentazione del libro “Janare” di Tonino Scala e Rossana Lamberti, un libro scritto a quattro mani, che muta, durante la lettura, non solo l’autore, ma anche il racconto stesso, i protagonisti, l’intreccio, l’epoca, il linguaggio, il ritmo, il genere. Una sfida alla comprensione che viaggia tra passato e presente, ma dove il soggetto è sempre lo stesso: la donna, con le sue debolezze, la sua forza, la sua complessità, la sua determinazione, la sua ricerca di emancipazione, la violenza che subisce e ha subito da sempre. Un argomento variegato nelle sue molteplici sfaccettature, di cui i ragazzi di VC hanno saputo cogliere a pieno il senso attraverso l’arte della danza classica e della musica:  Ivana Bevilacqua, Noemi Monetti e Annachiara Senatore hanno interpretato, con la danza,  sulle note di “Piccola anima“, di Ermal Meta ed Elisa, cantata da Martina D’Amico e Viviana Capozzi, il tema della giornata.

La preside Stefania Lombardi, munita di tacchi rossi, ha invitato i giovani a riflettere sulla necessità  della diffusione di una  cultura della sensibilizzazione che, partendo proprio dai ragazzi e dalla scuola, dovrebbe diffondersi in tutto il mondo, in maniera capillare, per abbattere le drammatiche statistiche  che registrano violenze e morti paragonabili ad una guerra.

La preside ha ceduto, poi,  la parola all’avvocato Rossana Lamberti, che ha presentato il libro “Janare” nelle sue mille sfaccettature, un libro nato da un’idea sua e di Tonino Scala, seduti al tavolino di un bar, che è il frutto dell’incontro  due sensibilità  profondamente diverse, ma,allo stesso tempo,  così simili nella determinazione alla lotta contro la violenza di genere. Rossana racconta la parte storica del libro scritta di suo pugno, storie, ambientate nel Medioevo,  di donne a noi così distanti che si tramutano nelle vittime della violenza  della vita odierna.

Tonino Scala,  ex consigliere regionale, appassionato di politica, nonché scrittore, tratta poi della parte più attuale del libro, la quale a primo impatto sembra avere poco a che fare con la parte storica del romanzo,  ma che invece nasconde numerosi significati. Egli parla di una società sbagliata, con idee lontane da una normale quotidianità, un  vissuto che scivola in una banalità tale da passare inosservato. “La società si concentra sui mostri”, dice Tonino, “ma non si rende conto di quelli veri che ci circondano tutti i giorni. Questa mattina dovete capire che il mostro è dentro di noi, non fuori ad aspettarvi, provate a capovolgere la società!”.

Dario Paradiso (VB) ha accompagnato al pianoforte i ragazzi di II B che hanno recitato i nomi più conosciuti delle donne vittime del femminicidio del passato e del presente. Martina D’Amico (VC) ha scritto e recitato un toccante monologo sulle donne insicure che si mascherano di forza, cercando di scappare da un mondo forse troppo nemico.

Si è esibito, poi, Francesco Capuano (IV E) con numerose canzoni, tutte rigorosamente live anche nell’accompagnamento al pianoforte e chitarra, che, nel ricordo delle vicende di violenza, hanno  sensibilizzato il pubblico presente.

Dopo la lettura e la discussione , da parte degli autori stessi,  di alcuni passi del libro, si sono esibiti i ragazzi di III C, coordinati dalla prof. d’Auria, che hanno presentato la rielaborazione, sceneggiata da Chiara Spatuzzi, di alcune storie del libro in monologhi, accompagnati da una riflessione finale. Le domande riguardati il libro da parte degli alunni sono state spunti di riflessione per docenti ed alunni che si sono immersi a pieno nel mondo delle donne, nella speranza che la cultura della non violenza non si limiti solo ad un giorno di celebrazione, ma diventi un cambiamento  culturale.

-Chiara Spatuzzi IIIC

 

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