Le scuole vanno al Massimo

“Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime.”
(Victor Hugo)

Accompagnato dalle meravigliose melodie dei classici riarrangiati dal “Klassik Italian Swing  Quartet”, il pubblico del teatro Giuseppe Verdi di Salerno ha potuto, nella sera del 26 novembre, sognare ad occhi aperti, seguendo un percorso che ha attraversato trasversalmente i generi musicali, altalenando dalla musica classica al jazz, saltando dal tango e tornando in picchiata sulla musica popolare, conferendo una nota di novità e freschezza a grandi classici del calibro di Puccini , Morricone e Schostakowich.

I componenti del quartetto, Günther Sanin al violino, Fabio Rossato alla fisarmonica, Ivano Avesani al contrabbasso, Ivan Tibolla al pianoforte, grazie ai differenti approcci formativi, hanno saputo imbastire un gruppo che oggi si fa portavoce dello stile “crossover”, generando armonie a dir poco inconsuete, quasi surreali.

La serata si è aperta con la sempreverde “Fantasia Boheme” di Giacomo Puccini, interpretata meravigliosamente dal gruppo, che, con la sua vivacità, ha saputo mantenere l’attenzione degli spettatori districandosi nell’intreccio delle quattro partiture in una coordinazione che aveva del celestiale.

Il buio della sala non era rotto dalla luce di un singolo schermo di cellulare e, al silenzio quasi religioso tenuto dalla platea, corrispondevano i melodiosi suoni degli strumenti sul palco. Una performance resa magistrale grazie anche al piacere ed al divertimento mostrato dal quartetto in scena, piacere che è stato sapientemente trasmesso al pubblico letteralmente sedotto dalla musica attraverso un gioco di sorrisi, gesti e movenze che hanno giocato un ruolo fondamentale nella perfetta riuscita della serata.

E non è forse questo l’obiettivo della vera arte, saper trasmettere emozioni in qualunque modo e attraverso qualsiasi mezzo? Lo spettacolo del “Klassik Italian Swing Quartet” potrebbe essere la risposta.

La serata si è conclusa con l’interpretazione della “Czardas” di Vittorio Monti, della quale il collettivo, incitato dagli applausi del pubblico, non ha potuto fare a meno di suonare un bis.

In una giornata uggiosa come quella del 26, lo spettacolo offerto dal quartetto è riuscito ad essere il raggio di luce, a penetrare attraverso le nuvole ed illuminare le menti e i cuori dei fortunati spettatori.

Un ringraziamento speciale va alla dirigente del liceo scientifico “A. Genoino”, la prof.ssa Stefania Lombardi, sempre disponibile ed aperta a cogliere qualsiasi sollecitazione culturale possa aiutare la crescita intellettiva degli studenti, e alle professoresse Erminia d’Auria, Emilia Giordano e Annalisa Spetrini, referenti del progetto “Le Scuole vanno al Massimo“,  per aver offerto ai ragazzi l’occasione di partecipare alla stagione lirica di balletto e concerti 2018.

Giovanni Emanuele Siani & Martina D’Amico VC

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