Ritorno in Egitto: dopo duemila anni, qualcosa è cambiato ?

“Il più grande spreco nel mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.”(Ben Herbster)

Sabato 24 novembre 2018 nella Mediateca Marte e Eventi di Cava de’ Tirreni si è tenuta la presentazione del romanzo “Ritorno in Egitto” di Giovanna Mozzillo (Marlin edizioni): un angosciante parallelismo tra passato e presente, che trasporta il lettore al III secolo dopo Cristo, quando il potere di Roma è al tramonto. Nell’ urbe regna l’angoscia, perché i barbari premono ai confini, la criminalità impazza e dilagano epidemie. Si diffonde in modo capillare il messaggio del Cristianesimo, che ribalta criteri di giudizio validi da secoli e rivoluziona il concetto di bene e di male. Accade così che Claudio e Ligdo scoprano come il loro rapporto sia, per il nuovo dio, turpe e peccaminoso. Diversità, paura dell’altro, fanatismo religioso, temi attualissimi, affrontati dall’autrice, di cui si è discusso durante la serata.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale Iride, presieduta dall’instancabile architetto Maria Gabriella Alfano, che da anni ormai si popone di valorizzare il patrimonio artistico e culturale della provincia di Salerno e della Regione Campania,promuovendo la scrittura e la lettura.

Tra gli ospiti della serata erano presenti la psicologa giovanile Filomena Avagliano, la giornalista Imma Della Corte, la dirigente scolastica del Liceo Scientifico “A. Genoino” Stefania Lombardi e la presidente del consiglio comunale Lorena Iuliano, in rappresentanza del sindaco Vincenzo Servalli. Preziosa la performance del noto attore cavese Giuseppe Basta, che ha dato inizio all’evento recitando un passo del libro dell’autrice napoletana.

Spazio, poi, alla visione del book trailer, a cura degli studenti di V E , i quali, in modo impeccabile, hanno colto il senso del libro, sviluppando la loro rappresentazione con la tecnica della “ring composition”, attraverso cui hanno mostrato perfettamente l’attualità del messaggio di denuncia sociale del romanzo.

Giovanna Mozzillo, laureata in lettere classiche ed ex professoressa di italiano e storia, si è complimentata  con i ragazzi e la loro tutor, la professoressa Angela Di Gennaro, che accoglie sempre con entusiasmo queste sfide letterarie: “hanno colto perfettamente il libro e centrato il problema: il messaggio centrale è mettere in rilievo i problemi del presente attraverso vicende del passato”.

Ha continuato poi : “un romanzo che ho scritto per esigenza e per dare un messaggio, che nasce dalla somiglianza del III secolo dopo Cristo e oggi. Epoche smarrite a causa delle vecchie certezze che non reggono più; l’umanità si sente in una linea di confine tra un passato che non convince e un futuro che non possiamo immaginare. Il diritto di libera interpretazione della vita non è più scontato”.

I temi fortemente attuali hanno fatto sì che si accendesse un dibattito su un argomento scottante come la discriminazione sessuale, affrontato dalla psicologa Filomena Avagliano, che ha invitato i ragazzi presenti ad accettarsi e ad accettare la diversità, nel tentativo di annientare, quindi, la “paura del diverso”.

Anche l’autrice ha interagito con il pubblico, più in particolare riguardo il tema del fanatismo religioso,“risorto, mostruoso e contagioso come nel passato”.

Un evento che si è mutato rapidamente in un dibattito sociale e politico, proprio quello che l’autrice voleva si accendesse nei lettori del suo romanzo: Ligdo e Claudio sono vittime immortali di un passato che è tornato, più aggressivo e decisamente sottovalutato,che minaccia una società che si definisce aperta, moderna e promotrice dei diritti umani.

La preside del Liceo Scientifico Genoino,  prof.ssa Stefania Lombardi, ha sfruttato l’occasione per tenere un’interessante  lectio magistralis di sapore filosofico, chiamando in causa Platone, il sensismo medievale e l’oscurantismo religioso. Ha, poi,  ringraziato Maria Gabriella Alfano e la sua associazione “che permette di assaporare e diffondere la cultura”. Nel corso degli anni l’Associazione Culturale Iride ha organizzato numerose iniziative in materia di arti visive, concorsi di poesia per gli studenti e concorsi letterari, ai quali gli studenti del Genoino hanno sempre partecipato con entusiasmo.

Il messaggio finale dell’autrice è stato quello di impegnarsi, tutti, contro ogni tipo di intolleranza, ribadito ed accentuato dal punto interrogativo presente alla fine del book trailer ( di cui il pubblico ha chiesto “il bis” della visione ) che ha chiuso un evento che,oltre a presentare il libro “Ritorno in Egitto”, ha promosso un dibattito su importanti valori morali e civili che, oggi come in passato, è facile dimenticare : “Dopo duemila anni qualcosa è cambiato?

Roberto De Simone VC

 

(Foto di copertina di Vincenzo Giaccoli)

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