Cava ospita gli Stadio

“I nostri anni sono un punto di domanda invecchiato, il presente che va avanti, ma mirando il passato. La mancanza di fede da parte di un prete, un quadro senza il suo autore appeso ad una parete. Sono i nostri ricordi, belli, brutti, è lo stesso, sono tutti il percorso che ci hanno concesso. I nostri anni, i nostri passi avanti, i nostri sogni sempre troppo distanti” ( Stadio feat. Fabrizio Moro)

Per chiudere in bellezza il lungo periodo di vacanze, Cava dei Tirreni, grazie all’ organizzazione del sindaco Vincenzo Servalli e dei suoi collaboratori, ha avuto modo di ospitare più di settemila persone provenienti da Cava e dintorni per la tanto desiderata Notte Bianca, serata attesa da tutti i cavesi e non per la grande offerta di arte in una sola serata.
Il comune di Cava dei Tirreni ha ospitato, quest’anno, il famoso Gaetano Curreri, leader del gruppo musicale “Stadio” , che ha incontrato i giovani di Cava de’Tirreni a Palazzo di Città durante il pomeriggio precedente il concerto.
Il sindaco Servalli ha sottolineato l’importanza della grande occasione concessa ai Cavesi in questa serata all’ insegna della musica, dell’amore e della solidarietà.
Già accolti nel 2006, gli Stadio sono tornati ad essere gli ospiti più acclamati in città: la sala del comune piena ha atteso il leader, che si è presentato con altri due componenti della band.
Curreri, durante l’incontro con i giovani, ha raccontato le collaborazioni migliori, da Vasco alla Pausini, da Dalla, il Pigmalione, colui il quale per primo ha creduto nelle grandi potenzialità del gruppo, ai più grandi della musica italiana, rendendo possibile il sogno di Gaetano, l’amico di tutti, e dei suoi compagni . Figlio d’arte, Gaetano ha fatto un ritorno nel suo passato, tra i suoi vecchi sogni e le sue ispirazioni, la luce che ha illuminato il cammino della sua carriera è tutt’ oggi accesa, e, nonostante l’età, sostiene di avere ancora tanto da raccontare, perché lo zaino della sua vita è ancora aperto. L’immensa soddisfazione nel sentire le proprie canzoni uscire dalle labbra dei grandi artisti, “vivo i loro momenti anche non stando lì”. “Il vedere trasformata una canzone , un pezzo di vita, dai giovani significa per me una cosa immensa”. Queste le parole di Gaetano dopo la visione del video presentato dalla IIC della scuola media Balzico, parole che hanno suscitato gli applausi della sala.
Tuttavia, la disponibilità di tempo è stata minima, poiché il cantautore, dopo aver risposto ad un paio di domande da parte dei più giovani, è andato via, a prepararsi per il concerto. Gli studenti del liceo Genoino avevano preparato un’intervista che, purtroppo, non si è realizzata. Allora, hanno provato a “montarla” con le risposte che il cantante ha dato durante il brevissimo tempo concesso al pubblico.

Come vede il mondo della musica odierna? Ora va di moda la Trap, il Rap o semplicemente ciò che fa scandalo e piace ai ragazzi. È un’altra generazione, ma sarebbe interessante sapere cosa ne pensa un esponente della vecchia?
La generazione di fenomeni non è più la stessa che si trovava nelle mie canzoni un tempo. Il tempo passa, i gusti cambiano e ogni cosa ha la sua durata!

Le piacerebbe tornare a Sanremo? Com’ è stato vivere tale esperienza?
Siamo stati i primi a sorpresa, nessuno se l’aspettavo. Nemmeno noi. È stata un’emozione indimenticabile e nulla di tutto ciò che ho vissuto potrebbe mai cambiare intensità, anche se gli anni passano.

Quale rapporto la lega a Vasco Rossi oggigiorno?
Se vi dicessi che non ci siamo sentiti anche prima di venire qui, mentirei: siamo più di semplici conoscenti o collaboratori dello stesso ambito, siamo una grande coppia di amici che ne ha passate tante.

La paura è proprio come la vita: fa brutti scherziquesto è ciò che si legge tra le frasi più importanti pronunciate da lei girando in rete, può spiegare il significato di questa apparente semplice frase?
Sì, la vita fa brutti scherzi infiniti e nessuno può controllarli, ma possiamo cercare di tenerli a bada, così come facciamo con le nostre paure.

Cercando il suo nome su internet si arriva a notare fin da subito che lei non ha account social, ma si trova solo nella pagina Facebook degli Stadio. Ciò vuol dire che non ha un buon rapporto con i social o semplicemente non le piacciono?
Come ho già detto, ad ogni generazione il suo, io sono un esponente della vecchia, non riesco ad adattarmi anche provandoci

Un giorno mi dirai
Che un uomo ti ha lasciata e che non sai
Più come fare a respirare
A continuare a vivere
Io ti dirò che un uomo
Può anche sbagliare lo sai
Ma che se era vero amore
E’ stato meglio comunque viverlo
Ma tu non mi ascolterai
Già so che tu non mi capirai
E non mi crederai
Questi sono tra i versi più belli cantati dagli Stadio: molto vicino alla sensibilità dei giovani. Che consiglio darebbe a quelli presi troppo dell’amore? A quelli smarriti nel mondo alla ricerca del proprio posto? E lei da ragazzo avrebbe dato retta a questo consiglio?
Scrivete, ragazzi scrivete, ed esprimete la vostra arte come più vi viene meglio, non fatevi limitare mai, neanche dalle delusioni. Fate delle delusioni la vostra miglior fonte di ispirazione per iniziare a vivere.

-Chiara Spatuzzi

 

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